Federazione dei Comuni del Camposampierese

Camposampierese Sicuro

Progetto Camposampierese Sicuro           

   
 

 

Si punta ad aumentare fino al 60% la fiducia nell'operato delle istituzioni.
Una riduzione, entro il 2010, del 20% degli incidenti stradali, dei furti e delle rapine. Questi gli obiettivi del progetto “Camposampierese sicuro”, presentato il 27 ottobre dai sindaci delle due Unioni dei Comuni. Concretamente, si punta a ridurre al 3,08% gli incidenti ogni mille abitanti, al 17,5% le rapine, e ad aumentare fino al 60% la percentuale dei cittadini che hanno abbastanza/molta fiducia nell’operato delle istituzioni nell’ambito della sicurezza.

Vuoi vedere il servizio della conferenza stampa di  lancio del progetto Camposampierese Sicuro su You Tube?

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Per raggiungere questi risultati, i presidenti delle Unioni dei Comuni del Camposampierese e dell’Alta Padovana, Paola Candiotto e Pieluigi Cagnin, hanno annunciato l’avvio di ben otto distinti progetti: quattro per la sicurezza stradale ed altrettanti per quella urbana. Per ridurre gli incidenti stradali, si punterà ad una riduzione della velocità (progetto smile, i cartelloni che visualizzano in tempo reale la velocità delle autovetture); una intensificazione dei controlli sul tasso alcolico degli automobilisti (progetto Angelo Custode); una maggiore presenza delle forze dell’ordine sulle strade; più formazione e comunicazione. Per la sicurezza urbana si opererà con l’implementazione del progetto 100 telecamere; il potenziamento delle pattuglie notturne; l’intensificazione e la razionalizzazione degli accertamenti residenziali; la costituzione dell’associazione Volontari Polizia Locale.
 

I numeri.

Il progetto parte dalla constatazione che il Camposampierese sta vivendo un cambiamento veloce e profondo, che non ha precedenti nella sua storia. Dal 2006 al 2007, ad esempio, il tasso di crescita della popolazione è stato del 2,6%, tra i più alti del Veneto, e la popolazione straniera residente ha superato il 10% (un dato tra i più alti nel Veneto e in Italia. E ancora: il tasso di crescita delle attività produttive nell’ultimo decennio è il 2,5%, il più alto della provincia, ed il reddito pro-capite è passato da 20.983 euro del 2003 a 24.500 del 2006, superando la quota del cittadellese; negli ultimi dieci anni il traffico è più che aumentato.E’ evidente che cambiamenti di questa portata stressano il sistema territoriale, sottoponendolo a grandi sollecitazioni, con rischio di instabilità, di aumento di delitti e di incidenti.
 

La situazione.

Nonostante questi numeri, sia per quanto riguarda la sicurezza stradale che urbana, il Camposampierese presenta una realtà in controtendenza. Gli incidenti stradali ogni 1000 abitanti negli ultimi due anni sono diminuiti del 2,6%, mentre nel Veneto è cresciuto del 3,9% e nel padovano del 2,6%. Analogo andamento riguarda il numero di reati ogni 1000 abitanti: negli ultimi due anni è diminuito del 27,7%, mentre a livello nazionale, regionale e provinciale è cresciuto rispettivamente del 5,2%, 4,4% e 9,2%. Si tratta di risultati importanti, che i sindaci del Camposampierese accreditano alla tenuta della rete sociale, dove istituzioni, società civile e famiglie stanno facendo la loro parte, e alle iniziative attivate dalle stesse amministrazioni comunali: la costituzione delle Unioni, una maggiore presenza della polizia locale, un maggiore coordinamento e sinergia con le altre forze dell’ordine, la video sorveglianza, le pattuglie notturne, gli investimenti nella formazione e nella tecnologia.
 

Il futuro.

Il progetto “Camposampierese sicuro” punta a migliorare ulteriormente la vita in questo territorio, anticipando tutte quelle criticità che accompagnano cambiamenti profondi, strutturali ed irreversibili. Una strategia fondata su quattro pilastri: la costituzione del distretto di polizia locale del Camposampierese, così come definito dalla Regione Veneto; un piano sulla sicurezza stradale ed un piano sulla sicurezza urbana con valenza triennale; un modello organizzativo costituito da una cabina di regia di livello politico-strategico, che coinvolge le istituzioni e le associazioni imprenditoriali, un livello tecnico-operativo che prevede un’organizzazione di polizia locale radicata nel territorio e forte nel coordinare e dirigere, un livello di prevenzione sociale capace di coinvolgere la cittadinanza in modo attivo.

 

Alcune immagini della conferenza stampa di lancio della campagna Camposampierese Sicuro tenutasi il 27 ottobre 2008 a Villa Querini, Camposampiero.